Sergio Zavoli dedica un articolo a Frontino sul Sole 24 Ore

Lo sforzo congiunto della Pro Loco e del comune di Frontino, unito al fondamentale apporto del professor Stefano Pivato, magnifico rettore dell’università di Urbino, hanno permesso la realizzazione della 31esima edizione del premio letterario “Frontino – Montefeltro”. La recente scomparsa dello storico sindaco Antonio Mariani ha fatto seguito a quella del rettore Carlo Bo avvenuta nel 2001 e pertanto l’edizione di quest’anno sarà ricordata come orfana di chi il premio lo ha ideato. C’è un altro motivo però che ci consente di mettere in archivio questa esperienza con un sentimento di sano orgoglio, e ci viene dato dalle parole spese sul Sole 24 ore da Sergio Zavoli, premiato quest’anno.

L’autore de “Il ragazzo che io fui”, ha visto nei 314 abitanti una comunità dove si può vivere una vita colma al punto giusto, sulla scia della filosofia di Aristostele, una comunità dove ogni voce può ricevere un adeguato riconoscimento senza il bisogno di farsi largo nel vocìo o di annullarsi nei sincretismi. Di contro viene portato l’esempio del servizio pubblico che venendo meno al principio della distinzione ha visto un indebolimento anche della natura privatistica […] dell’azienda.

Sergio Zavoli ha visto nella dimensione piccola ma vivace di Frontino una forza anziché una debolezza, come se l’unicità possa riempire quel vuoto interiore lasciato dalla globalizzazione del pensiero comune, semplificatorio e omologante.

Il titolo dell’articolo, Letture all’odor di tartufo, con un’audace sintesi ci ricorda un altro evento del territorio e sottolinea il bisogno di dare il profumo della semplicità alla cultura in modo che parlare e ingannare non siano sinonimi.

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